La Medicina Aromatica
(1a parte)Di Colin Nicholls
Articolo tratto dalla rete.
Traduzione di Marco Turazza.
LA MEDICINA AROMATICA NEL TRATTAMENTO DELLE INFEZIONI
Questo articolo è apparso la prima volta nel "British Journal of Phytomedicine", vol. 5, No. 1, 1998.
A tutti coloro che hanno conoscenza ed esperienza nel settore dellAromaterapia, sembra particolarmente rimarchevole il fatto che questa forma di terapia sia praticamente sconosciuta a livello medico, almeno nei Paesi di lingua inglese.
Mentre è divenuto un luogo comune il lamentarsi degli effetti iatrogeni degli antibiotici e di dare risalto alla minaccia di batteri antibiotico resistenti, i suggerimenti per risolvere tali situazioni sono pochi e tra essi raramente vengono menzionati gli oli essenziali.
Ciò avviene nonostante vi siano numerosi esperimenti scientifici che hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che gli oli essenziali hanno unazione microbicida da contatto e che negli ultimi 25 anni molti medici francesi li hanno utilizzati con successo nel trattamento di numerose condizioni infettive.
LAROMATOGRAMMA
Come già detto, molti oli essenziali hanno chiaramente dimostrato di avere unazione antisettica. Molti di essi contengono sostanze fenoliche, come il carvacolo (Origanum vulgare [5], Satureja montana [10,15]), il timolo (Thymus vulgaris [13,17], Trachyspermum ammi), leugenolo (Eugenia caryophyllus [1,14]), o laldeide cinnamica (Cinnamomum zeylanicum [1]).
Sono anche state dimostrate proprietà antibatteriche, antivirali ed antimicotiche, grazie al loro contenuto in alcoli monoterpenici, come il linalolo (Lavandula vera [3,6], Lavandula latifolia/spica, Lavandula x Burnatii (lavandin Super) [7], Citrus aurantium ssp. aurantium [5]), il terpinen-4-olo (Melaleuca alternifolia [9,13]), lalfa-terpineolo (Melaleuca quinquenervia [5], Melaleuca cajuputii [3], Ravensara aromatica [5]), ed il geraniolo (Pelargonium x asperum [5], Cymbopogon martinii [1]).
Nei primi anni 70 il Dr. M. Girault ed il biologo J. Bourgeon sperimentarono un test di laboratorio per determinare quali fossero gli oli essenziali più attivi in una specifica situazione; tale test fu modellato su quello utilizzato per valutare lefficacia degli antibiotici (antibiogramma) e perciò battezzato "Aromatogramma".
La tecnica, che fu successivamente rielaborata dal biologo P. Duraffourd, consisteva nel coltivare i patogeni presi dal tessuto infetto e testarli con una serie di oli essenziali.
Il test si effettua mediante luso di dischi di carta, del diametro di 6 mm, che vengono precedentemente sterilizzati a 110°C e poi impregnati con 6 µl di olio essenziale. I dischi impregnati con lo stesso olio essenziale vengono chiusi ermeticamente ed immagazzinati insieme, al buio, per un massimo di 3 mesi.
Per laromatogramma, i microrganismi vengono coltivati su piastre di Petri che possono ospitare circa 10-12 dischi. La crescita dei microrganismi viene controllata dopo che le piastre contenenti i dischi sono state lasciate a 37°C per 24 ore.
Le zone di inibizione della crescita visibili in diverse dimensioni intorno ai dischi, indicano a quali oli essenziali sono sensibili i microrganismi.
In una serie di studi clinici effettuati dal Dr. C. Duraffourd e dal Dr. J. C. Lapraz nel 1974-76, furono effettuati degli aromatogrammi su campioni provenienti da 175 pazienti sofferenti di varie malattie infettive, respiratorie, gastrointestinali, genitourinarie e cutanee (v. tabella 1).
I risultati sembrerebbero confermare il fatto che questi oli essenziali contengono principi attivi antisettici, in particolar modo gli oli fenolici ed in misura inferiore alcuni alcoli, che sono in genere efficaci nel combattere le infezioni, sia per somministrazione orale che per applicazione topica.
Tabella 1: Studio clinico su 175 pazienti con condizioni infettive varie. Risultati degli aromatogrammi ottenuti utilizzando 50 oli essenziali.
| Essential oil | % efficacy | Essential oil | % efficacy |
| Oregano | 88.6 | Spike lavender | 16.6 |
| Nutmeg | 4.6 | Laurel | 1.0 |
| Cinnamon | 80.4 | Wild thyme | 15.6 |
| Chamomile | 3.0 | Chenopodium | 0.6 |
| Thyme | 72.2 | Tarragon | 13.9 |
| Cypress | 3.0 | Civet | 0.6 |
| Clove | 53.5 | Rosemary | 13.3 |
| Juniper | 3.0 | Hyssop | 0.6 |
| Cajuput | 40.8 | Neroli | 12.6 |
| Fennel | 2.9 | Sassafras | 0.6 |
| Savory | 40.2 | Lemon | 11.0 |
| Terebinth | 2.9 | Angelica | 0.4 |
| Lavender | 39.8 | Niaouli | 10.9 |
| Citronnella | 2.5 | Cumin | 0.4 |
| Pine | 34.9 | Cedar | 8.8 |
| Sandalwood | 2.3 | Lemongrass | 0.4 |
| Myrtle | 25.1 | Peppermint | 8.6 |
| Parsley | 2.1 | Basil | 0.0 |
| Geranium | 24.4 | Ginger | 7.8 |
| Ylang-ylang | 2.1 | Bergamot | 0.0 |
| Eucalyptus | 21.5 | Verbena | 5.5 |
| Sage | 1.3 | Copahu | 0.0 |
| Petitgrain | 17.7 | Caraway | 4.6 |
| Coriander | 1.0 | Hops | 0.0 |
| Mace | 0.0 | Bilberry | 0.0 |