Ma Huang: eventi avversi
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MA HUANG: UN'ERBA MEDICINALE CONTENENTE EFEDRINA. LE SEGNALAZIONI DI
EVENTI AVVERSI CARDIOVASCOLARI CONTENUTI NELLA BANCA DATI DELL'FDA.
Francesco Salvo, Dipartimento Clinico e
Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell'Università di Messina
Premessa
Il Ma huang è un'erba appartenente al genere Ephedra, molto
utilizzata come componente di alcuni supplementi dietetici. Viene assunta principalmente
come medicamento "naturale" per perdere peso e come supplemento energetico. Il
continuo incremento del suo impiego è probabilmente dovuto alla scarsa conoscenza e
sottovalutazione dei suoi potenziali effetti tossici.
Per monitorare gli effetti tossici delle erbe medicinali e dei
supplementi dietetici, la FDA ha creato l'ARMS (Adverse Reaction Monitoring System) che
raccoglie ed indaga sistematicamente tali effetti. Il suo database è stato utilizzato per
investigare gli effetti avversi eventualmente collegati all'uso di Ma huang.
Haller e Benowitz (1), analizzando i dati della FDA sugli effetti avversi raccolti nel
periodo (giugno 19917-marzo 1999), hanno identificato 140 eventi conseguenti all'uso di
supplementi dietetici contenenti Ma huang, di cui il 47% a carico del sistema
cardiovascolare ed il 18% del sistema nervoso centrale.
Più recentemente Samenuk et al
(2) hanno analizzato il database per il periodo Gennaio 95 Gennaio 97.
Nella banca dati sono stati riscontrati 926 casi di sospetta tossicità da Ma huang, 37
dei quali (23 donne, 14 uomini con un'età di 43 ± 23 anni) rappresentati da gravi eventi
cardiovascolari.
In particolare sono stati segnalati:
16 casi di stroke (3 fatali) di cui 12 in donne. L'età media di questi pazienti era di
44±13 anni. Di questi casi, 12 erano rappresentati da stroke ischemico e 4 da quello
emorragico.
10 casi di infarto del miocardio, di cui 7 in donne. L'età media era di 44±14 anni.
Otto pazienti subirono cateterizzazione cardiaca, risultando 3 normali, 4 con una
ostruzione delle coronarie ed 1 con dissezione dell'arteria coronarica circonflessa. I
livelli ematici di creatinchinasi erano 1509 ± 914 U/L, e la frazione MB era di 85,6
±40,6 U/L.
11 casi di morte improvvisa (1 sopravvissuto dopo rianimazione), di cui 4 donne.
L'autopsia in 7 casi mostrò un cuore normale, in 1 la presenza di arteriosclerosi che
occludeva il lume della grande arteria coronaria per più del 70%, in 3 la presenza di
cardiomiopatie. L'età media di questi pazienti era di 40±14 anni.
Dei 37 pazienti, 33 (89%) prendevano il Ma huang da più di una
settimana, 27 (73%) da più di 1 mese.
L'esame delle cartelle cliniche di 36 di questi pazienti e le interviste telefoniche ai
sopravvissuti od ai familiari degli stessi hanno permesso di appurare quanto segue:
- il preparato contenente Ma huang era stato sempre utilizzato secondo le raccomandazioni
del produttore;
- il preparato era stato assunto per perdere peso, per ragioni energetiche o per
migliorare il tono muscolare (bodybuilding);
- nessun paziente aveva una storia clinica o dati tossicologici che indicavano l'uso di
altre sostanze;
- in un solo paziente vi erano eventi cardiovascolari pregressi.
Conclusioni
I dati della FDA dimostrano che il Ma huang è associato a morte
improvvisa nonostante l'assenza di alterazioni strutturali del cuore.
Una considerevole porzione di pazienti risulta:
- giovane e senza altri fattori di rischio per patologie cardiovascolari (es diabete,
ipertensione, fumo o familiarità positiva per le stesse);
- avere un'età inferiore a quella della popolazione generale che è tipicamente esposta a
stroke, infarto del miocardio e morte improvvisa.
Ciò fa presupporre che questa erba medicinale venga usata
prevalentemente da una popolazione giovanile.
La patogenesi degli eventi avversi cardiovascolari è difficilmente
valutabile, ma sembra comunque assimilabile a quella dell'efedrina, l'alcaloide attivo del
Ma huang.
Il Ma huang, così come l'efedrina, aumenta la disponibilità di
catecolamine normalmente liberate nel vallo sinaptico a livello cardiaco e celebrale,
aumentando così lo stimolo dei recettori alfa e beta adrenergici (3). Il risultato è un aumento della pressione sanguigna secondario ad un
aumento del ritmo cardiaco, della frazione d'eiezione e delle resistenze periferiche (4).
L'efedrina viene ben assorbita per via orale e viene escreta in massima
parte immodificata attraverso i reni, con un'emivita di 2,7-3,6 ore
(5).
L'indice terapeutico dell'efedrina è basso, con effetti tossici sia a
breve che a lungo termine
(5).
L'efedrina è stata associata ad ictus ischemico ed emorragico, specie se associata ad
altri stimolanti comuni (6). Produce vasospasmo arterioso durante l'anestesia spinale (6) e, se somministrata endovena,
può causare infarto acuto del miocardio (7).
Un'overdose di efedrina causa morte improvvisa
(8).
La somministrazione continuata nel tempo causa la tipica cardiomiopatia
riconducibile ad eccesso di catecolamine
(9 10).
Bibliografia
Haller CA, Benowitz NL. Adverse cardiovascular and
central nervous system events associated with dietary supplements containing ephedra
alkaloids. N Engl J Med. 2000; 343:1833-1838.
Samenuk D, et al. : Advrese cardiovascular events temporally associated with ma-huang,
an herbal source of ephedrine. Mayo Clin Proc. 2002; 77: 12-16.
Sapru Hn, Theoarides TC. Autonomic Nervous System. In: Theoarides TC, ed. Essentials of
Pharmacology. 2nd ed. Boston, Mass: Little, Brown; 1996:58
Hoffman BB, Lefkowitz RJ. Catecholamines, sympathomimetic drugs, and adrenergic receptor
antagonist. Goodman & Gilman's The pharmacological basics of theraspeutics. 9th ed.
New York, NY: McGraw-Hill; 1996:221.
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1997; 167:199-200.
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