CIMICIFUGA
(2a parte)Tratto dalla rete
Traduzione di Marco Turazza.
Avvertenze
Evitare eccessiva luce solare.
Costituenti
Parecchi tests clinici hanno mostrato che la cimicifuga è efficace nel controllo dei sintomi della menopausa. Sembra inoltre che la pianta abbia anche unazione benefica contro losteoporosi.
Inoltre, leffetto combinato sui metabolismi lipidico ed epatico può essere daiuto nel controllare lo sviluppo dellipertensione arteriosa d dellarteriosclerosi.
I costituenti attivi1 chiave sono:
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1Fisher C & Painter G, 1996, Materia Medica of Western Herbs for the
Southern Hemisphere, self-published, p 199.
Studi farmacologici
Inibizione degli enzimi MAO e aldeide-deidrogenasi
Citazione
A. Löhning e H. Winterhoff 3° Congresso Internazionale di Fitomedicina, Monaco 2000
Descrizione
La Cimicifuga non solo lenisce la sintomatologia da menopausa, ma migliora
lumore avendo un effetto antidepressivo. A. Löhning e H. Winterhoff hanno
presentato degli studi in vivo dove si evince che leffetto antidepressivo sarebbe
dato da un ridotto turnover della serotonina e della dopamina, effetto che potrebbe essere
dato da una inibizione degli enzimi della MAO e della aldeide-deidrogenasi.
Linibizione della MAO fu successivamente supportata da cambiamenti del metabolismo della dopamina.
Nuovo recettore estrogenico ER alfa
Citazione
Wuttke et al 3° Congresso Internazionale di Fitomedicina, Monaco 2000
Descrizione
Secondo W. Wuttke et al, negli ultimi anni vi è stata una notevole rivoluzione in ginecologia per la scoperta, clonazione ed identificazione chimica di un nuovo recettore estrogenico. Il recettore classico viene ora chiamato recettore estrogenico a (ERa), mentre quello di nuova scoperta viene chiamato recettore estrogenico b (Erb).
La Cimicifuga fu comparata con lestradiolo nellazione su utero, ossa, fegato e aorta.
Lestratto di Cimicifuga non ebbe alcun effetto sul peso dellutero, mentre mimò la maggior parte delle azioni dellestradiolo sulle ossa, fegato e aorta.
Si pensa che la pianta contenga dei composti estrogenici che agirebbero primariamente attraverso lErb ed avrebbero selettive proprietà di modulazione estrogenica. Tali composti estrogenici, sebbene ancora non identificati, sono stati chiamati modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERMs).