DIOSCOREA
(2a parte)Tratto dalla rete
Autore: Ruth Trickey
Traduzione di Marco Turazza.
Dosaggi
Erba essiccata: in infuso o decotto: 6-12 g al dì.
Estratto standard: 20-40 ml la settimana (1:2).
Indicazioni
Artrite, colecistite, colica intestinale, colica renale, crampi, spasmi muscolari, tensione muscolare, iperplasia cistica, cistite, diverticulite, dismenorrea, endometrosi, flatulenza, ipercolesterolemia, claudicazione intermittente, sintomi da menopausa, pericolo di aborto, dolori ovarici ed uterini, nausea da gravidanza, reumatismi, artrite reumatoide, disfunzione e sanguinamento uterino.
Azioni
Antiinfiammatoria, antireumatica, antispasmodica (utero), antitosse, colagoga, diaforetica, diuretica, tonica nervosa, estrogena, stomachica, venotonica.
Costituenti
Alcaloidi, beta-sitosterolo, botogenina, diodenina, dioscina, dioscorina, fitosterolo, resina, glicosidi saponinici, saponine steroidi, sigmasterolo, tannino, taraxerolo, trillina.
I glicosidi saponinici sono considerati tra le sostanze più attive. Possono provocare emolisi se iniettati per via endovenosa, ma non oltrepassano la barriera intestinale, in quanto sono molecole troppo grandi.
Quando vengono ingeriti, la microflora intestinale rompe le molecole liberando la saponina (aglicone) diosgenina che viene invece assorbita.
La diosgenina viene anche estratta dalla pianta ed utilizzata nellindustria per la produzione di ormoni steroidi. Un metodo è quello di trattare la Dioscorea con un acido minerale per idrolizzare i glucosidi e quindi filtrare il materiale residuo. La frazione solubile viene quindi neutralizzata, lavata e trattata con un solvente apolare (come ad esempio etere di petrolio o toluene), il quale estrae la diosgenina1.
Gli alcaloidi rappresentano le sostanze attive responsabili dellazione stomachica della pianta2.
Le specie selvatiche messicane, Dioscorea floribunda e composita, sembrano essere quelle contenenti la maggior quantità di diosgenina e vengono utilizzate per scopi commerciali3.
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1Willard, T, 1992, Textbook of Advanced Herbology, Wild Rose College of
Natural Healing, Aberta, Canada, p 123.
2Bruneton, J, 1995, Pharmacology, Phytochemistry, Medicinal Plants, Lavoisier, Paris, France, p 546.
3Weiss, R, 1988, Herbal Medicine,
Beaconsfield Publishers, England, p 330.
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